\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Alla ricerca dell’identità ultima – Culto domenica 3 gennaio 2016

(segue dalla prima parte)
Un bell’esempio di religiosità ambientalista è l’articolo “L’Abc (def) del clima” pubblicato su Riforma del 9 ottobre, visit web in occasione del “percorso italiano del ‘People’s Pilgrimage’ la marcia verso la Conferenza Onu sul clima (Cop21) di Parigi”. Ecco, sono almeno milleduecento anni che noi valdesi (o un nostro “anticipatore” come oggi ci si limita a definire Claudio, vescovo di Torino) rifiutiamo il valore dei pellegrinaggi, sono passati più di cinquecento anni da quanto Martin Lutero fu disgustato dal degrado morale e spirituale visto a Roma, ma ora ci dobbiamo sorbire i pellegrinaggi come “riscaldisti”! Proseguendo nella lettura, scopriamo infatti che al “pellegrinaggio” ha aderito la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, già nota per aver schierato le chiese che la formano a favore del referendum per consentire alle aziende municipalizzate di poter gestire acquedotti e altri servizi pubblici senza il fastidio di una gara d’appalto.
Subito dopo, il ricchissimo articolo ci informa che la presentazione italiana del pellegrinaggio è avvenuta in un “incontro interreligioso” tenutosi “in piazza San Giovanni, davanti all’ingresso principale della basilica”, con “esponenti cattolici, evangelici, musulmani, buddisti, Hare Krisna”. Insomma, a pochi metri dalla “Scala Santa”, dove Lutero vide i pellegrini salire a ginocchioni convinti di lucrare indulgenze consistenti nell’accorciamento del tempo da passare nel Purgatorio, convinti cioè che la morte di Gesù non fosse sufficiente a riscattare coloro che credono in lui. Allo stesso modo, oggi, i cristiani presenti non ritengono interessante diffondere il vero Evangelo di Cristo, ma smaniano per mescolarsi a varie altre religioni nel proclamare che la salvezza, non viene dal Cristo, ma da un compromesso politico a Parigi tra i capi di vari paesi, per ridurre l’emissione di anidride carbonica, il gas che emettiamo quando espiriamo, cosa che dovrebbe evitare il proseguire il “catastrofico” aumento di 0,8 gradi della temperatura media del pianeta rispetto alla fine del XIX secolo, uno dei secoli più freddi (probabilmente il secondo dopo il XVII) degli ultimi cinquemila anni. Il fatto che, ad esempio ai tempi di Gesù la temperatura fosse più alta di oggi e così il livello dei mari non importa a questi signori. Di certo le fiamme del Purgatorio, se esistesse, avrebbero tutta un’altra temperatura, che giustifica assai più i pellegrini che vide Lutero rispetto a quelli di oggi.
Dall’articolo di Luca Baratto apprendiamo poi che il “pellegrinaggio” nasce da una marcia di “mille chilometri da Manila a Tacloban City, la città che nel 2013 è stata colpita dal ciclone Hayan, il più devastante di tutta la storia dell’umanità e l’esempio più eclatante degli effetti del cambiamento climatico”. Vengono in mente le processioni dell’Ottocento in varie località delle Alpi, ad esempio Courmayeur, per fermare la poderosa avanzata dei ghiacciai, “la più devastante di tutta la storia di Courmayeur”. Dopo alcuni anni le processioni apparirono efficaci (varie cappelle furono dedicate alla Madonna), perché i ghiacciai si ritirarono, secondo uno dei tanti cicli e sottocicli di riscaldamento e raffreddamento del nostro pianeta.
(fine seconda parte – continua)
(segue dalla prima parte)
Un bell’esempio di religiosità ambientalista è l’articolo “L’Abc (def) del clima” pubblicato su Riforma del 9 ottobre, visit web in occasione del “percorso italiano del ‘People’s Pilgrimage’ la marcia verso la Conferenza Onu sul clima (Cop21) di Parigi”. Ecco, sono almeno milleduecento anni che noi valdesi (o un nostro “anticipatore” come oggi ci si limita a definire Claudio, vescovo di Torino) rifiutiamo il valore dei pellegrinaggi, sono passati più di cinquecento anni da quanto Martin Lutero fu disgustato dal degrado morale e spirituale visto a Roma, ma ora ci dobbiamo sorbire i pellegrinaggi come “riscaldisti”! Proseguendo nella lettura, scopriamo infatti che al “pellegrinaggio” ha aderito la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, già nota per aver schierato le chiese che la formano a favore del referendum per consentire alle aziende municipalizzate di poter gestire acquedotti e altri servizi pubblici senza il fastidio di una gara d’appalto.
Subito dopo, il ricchissimo articolo ci informa che la presentazione italiana del pellegrinaggio è avvenuta in un “incontro interreligioso” tenutosi “in piazza San Giovanni, davanti all’ingresso principale della basilica”, con “esponenti cattolici, evangelici, musulmani, buddisti, Hare Krisna”. Insomma, a pochi metri dalla “Scala Santa”, dove Lutero vide i pellegrini salire a ginocchioni convinti di lucrare indulgenze consistenti nell’accorciamento del tempo da passare nel Purgatorio, convinti cioè che la morte di Gesù non fosse sufficiente a riscattare coloro che credono in lui. Allo stesso modo, oggi, i cristiani presenti non ritengono interessante diffondere il vero Evangelo di Cristo, ma smaniano per mescolarsi a varie altre religioni nel proclamare che la salvezza, non viene dal Cristo, ma da un compromesso politico a Parigi tra i capi di vari paesi, per ridurre l’emissione di anidride carbonica, il gas che emettiamo quando espiriamo, cosa che dovrebbe evitare il proseguire il “catastrofico” aumento di 0,8 gradi della temperatura media del pianeta rispetto alla fine del XIX secolo, uno dei secoli più freddi (probabilmente il secondo dopo il XVII) degli ultimi cinquemila anni. Il fatto che, ad esempio ai tempi di Gesù la temperatura fosse più alta di oggi e così il livello dei mari non importa a questi signori. Di certo le fiamme del Purgatorio, se esistesse, avrebbero tutta un’altra temperatura, che giustifica assai più i pellegrini che vide Lutero rispetto a quelli di oggi.
Dall’articolo di Luca Baratto apprendiamo poi che il “pellegrinaggio” nasce da una marcia di “mille chilometri da Manila a Tacloban City, la città che nel 2013 è stata colpita dal ciclone Hayan, il più devastante di tutta la storia dell’umanità e l’esempio più eclatante degli effetti del cambiamento climatico”. Vengono in mente le processioni dell’Ottocento in varie località delle Alpi, ad esempio Courmayeur, per fermare la poderosa avanzata dei ghiacciai, “la più devastante di tutta la storia di Courmayeur”. Dopo alcuni anni le processioni apparirono efficaci (varie cappelle furono dedicate alla Madonna), perché i ghiacciai si ritirarono, secondo uno dei tanti cicli e sottocicli di riscaldamento e raffreddamento del nostro pianeta.
(fine seconda parte – continua)
(segue dalla prima parte)
Un bell’esempio di religiosità ambientalista è l’articolo “L’Abc (def) del clima” pubblicato su Riforma del 9 ottobre, stuff in occasione del “percorso italiano del ‘People’s Pilgrimage’ la marcia verso la Conferenza Onu sul clima (Cop21) di Parigi”. Ecco, story sono almeno milleduecento anni che noi valdesi (o un nostro “anticipatore” come oggi ci si limita a definire Claudio, vescovo di Torino) rifiutiamo il valore dei pellegrinaggi, sono passati più di cinquecento anni da quanto Martin Lutero fu disgustato dal degrado morale e spirituale visto a Roma, ma ora ci dobbiamo sorbire i pellegrinaggi come “riscaldisti”! Proseguendo nella lettura, scopriamo infatti che al “pellegrinaggio” ha aderito la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, già nota per aver schierato le chiese che la formano a favore del referendum per consentire alle aziende municipalizzate di poter gestire acquedotti e altri servizi pubblici senza il fastidio di una gara d’appalto.
Subito dopo, il ricchissimo articolo ci informa che la presentazione italiana del pellegrinaggio è avvenuta in un “incontro interreligioso” tenutosi “in piazza San Giovanni, davanti all’ingresso principale della basilica”, con “esponenti cattolici, evangelici, musulmani, buddisti, Hare Krisna”. Insomma, a pochi metri dalla “Scala Santa”, dove Lutero vide i pellegrini salire a ginocchioni convinti di lucrare indulgenze consistenti nell’accorciamento del tempo da passare nel Purgatorio, convinti cioè che la morte di Gesù non fosse sufficiente a riscattare coloro che credono in lui. Allo stesso modo, oggi, i cristiani presenti non ritengono interessante diffondere il vero Evangelo di Cristo, ma smaniano per mescolarsi a varie altre religioni nel proclamare che la salvezza, non viene dal Cristo, ma da un compromesso politico a Parigi tra i capi di vari paesi, per ridurre l’emissione di anidride carbonica, il gas che emettiamo quando espiriamo, cosa che dovrebbe evitare il proseguire il “catastrofico” aumento di 0,8 gradi della temperatura media del pianeta rispetto alla fine del XIX secolo, uno dei secoli più freddi (probabilmente il secondo dopo il XVII) degli ultimi cinquemila anni. Il fatto che, ad esempio ai tempi di Gesù la temperatura fosse più alta di oggi e così il livello dei mari non importa a questi signori. Di certo le fiamme del Purgatorio, se esistesse, avrebbero tutta un’altra temperatura, che giustifica assai più i pellegrini che vide Lutero rispetto a quelli di oggi.
Dall’articolo di Luca Baratto apprendiamo poi che il “pellegrinaggio” nasce da una marcia di “mille chilometri da Manila a Tacloban City, la città che nel 2013 è stata colpita dal ciclone Hayan, il più devastante di tutta la storia dell’umanità e l’esempio più eclatante degli effetti del cambiamento climatico”. Vengono in mente le processioni dell’Ottocento in varie località delle Alpi, ad esempio Courmayeur, per fermare la poderosa avanzata dei ghiacciai, “la più devastante di tutta la storia di Courmayeur”. Dopo alcuni anni le processioni apparirono efficaci (varie cappelle furono dedicate alla Madonna), perché i ghiacciai si ritirarono, secondo uno dei tanti cicli e sottocicli di riscaldamento e raffreddamento del nostro pianeta.
(fine seconda parte – continua)

Il migliore “augurio” per il 2016 è la preghiera.

Preghiamo perché cessino le persecuzioni violente contro i cristiani in tanti paesi del mondo, there come dopo secoli accadde ai nostri padri Valdesi.

Preghiamo perché i perseguitati trovino nel Signore la forza per essere fermi nella loro fede, medical come l’ebbero i nostri padri Valdesi.

Preghiamo perché i cristiani che hanno la libertà, capsule a cominciare dai veri Valdesi, la usino per praticare e esprimere la propria fede e si ricordino dei loro fratelli perseguitati.

Preghiamo perché ogni credente sappia sentire la potenza e l’amore del Signore, e ascolti la Sua parola.

Allora sarà un buon 2016!
Il migliore “augurio” per il 2016 è la preghiera.

Preghiamo perché cessino le persecuzioni violente contro i cristiani in tanti paesi del mondo, there come dopo secoli accadde ai nostri padri Valdesi.

Preghiamo perché i perseguitati trovino nel Signore la forza per essere fermi nella loro fede, medical come l’ebbero i nostri padri Valdesi.

Preghiamo perché i cristiani che hanno la libertà, capsule a cominciare dai veri Valdesi, la usino per praticare e esprimere la propria fede e si ricordino dei loro fratelli perseguitati.

Preghiamo perché ogni credente sappia sentire la potenza e l’amore del Signore, e ascolti la Sua parola.

Allora sarà un buon 2016!

Ecco le indicazioni per il culto del pastore Paolo Castellina

tadalafil serif;”>In che modo definiamo la nostra identità? Quale “bandiera” amiamo sventolare? In un mondo dove ci vorrebbero tutti omologati e “senza volto”, sildenafil rivendicare la nostra identità nazionale, culturale e linguistica ha la sua importanza, ma potrebbe deluderci come tutto ciò che è di questo mondo. La nostra identità ultima, quella che giammai ci deluderà Dio ce la dona in Cristo, quando ci rende membri del Suo corpo, del Suo popolo, della Sua famiglia. È un’identità ricchissima che solo gli stolti possono disprezzare o peggio rinnegare. È quello che vediamo questa domenica analizzando il testo biblico di Efesini 1:3-14.

Domenica 3 Gennaio 2016 – Seconda domenica dopo Natale

Salmo da cantare: Salmo 84 (ginevrinoarpa davidicasalmi e cantici sacri). Da quest’anno daremo una scelta di versioni cantate dello stesso salmo. Ne abbiamo una gran collezione pronta all’uso!

D/R del Catechismo di HeidelbergSesta Domenica

Testi biblici: Geremia 31:7-14; Efesini 1:3-6,15-19; Matteo 2:13-15,19-23; Salmo 84

Preghiera. Oh Dio, che meravigliosamente hai creato ed ancora più meravigliosamente hai restaurato la dignità della natura umana: Concedi che noi si possa partecipare alla vita divina di Colui che tanto si è umiliato da condividere la nostra umanità, il Tuo Figlio Gesù Cristo; che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

PredicazioneLa nostra identità ultima

Collegamenti:

One Response to “Alla ricerca dell’identità ultima – Culto domenica 3 gennaio 2016”

  1. Ismaele scrive:

    Abominazione! Allarme!! le chiese pentecostali di Messina rivelano che Sodoma e Gomorra non furono distrutte a causa degli omosessuali!!!!!!!!!! ascoltate qua:

    https://youtu.be/_QIMxbBEXFI?t=34m25s

    già accolgono gli omosessuali!!!!!!!!!

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*

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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