\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Al Sinodo Valdese 2018 l’organista con maglietta di gruppo rock satanista

L’organista del culto sinodale con la maglia AC/DC, Vedi la scritta sulle spalle (dal video di Radio Beckwith che ringraziamo)

Sono sull’autostrada per l’inferno / Non mi rallenteranno né i segnali di Stop, né limiti di velocità, nessuno / Ehi, Satana, sto pagando quel che devo, suono in un gruppo rock / Ehi Mamma, guardami sono sulla strada per la terra promessa”. E poi: “Se Dio è a sinistra, io sono a destra / ti porterò all’inferno / ti prenderò / Satana ti ha preso / Campane dell’Inferno / Se ti interessi del male / io sono tuo amico”. Cosa sono queste schifezze? Sono la parole dei due brani più celebri del gruppo rock metal AC/DC.

Ecco gli AC/DC. A destra il cantante ha un pentacolo al collo. In primo piano il chitarrista con tanto di corna, almeno un’ala rossa da pipistrello e in mano la coda forcuta.

Che significa “AC/DC”? Ufficialmente significherebbe “Alternate Current / Direct Current” cioè “Corrente Alternata / Corrente Continua”, per indicare l’energia che sprigionano i discutibili musicisti. Ma secondo molti loro seguaci il significato di AC è chiaramente Anti Cristo e quello di DC, è “Devil’s Children” o “Death to Christ”, cioè “Figli del Diavolo” o “Morte a Cristo”. Altri vedono le quattro lettere come “After Christ, Devil Comes”, cioè “Dopo Cristo, viene il Diavolo”. Certo, le immagini del gruppo non insistono molto sull’aspetto “energetico”, mentre abbondano ammiccamenti all’armamentario satanista: corna, pentacoli, ali da pipistrello, coda a freccia e cose del genere. “E chi se ne importa?” è la legittima domanda, specie se si parla del Sinodo Valdese.

L’organista mentre si volta mostra la maglia AC/DC Black Ice (video Radio Beckwith)

Il fatto è che al solenne culto inaugurale del Sinodo Valdese 2018, la persona più inquadrata nel video ufficiale e anche la più ascoltata per ovvi motivi, dopo il pastore Fiume che conduceva, era l’organista, un compito signore sulla cinquantina che per la prestigiosa occasione ha pensato bene di indossare un paio di jeans storici, una maglietta nera a maniche corte che evidenziava il bordo di un tatuaggio sul bicipite sinistro e un grosso bracciale di cuoio a coprire metà dell’avambraccio, stile centurione romano da film, per intendersi. Se facessimo i vecchi benpensanti ci sarebbe già qualcosina da dire, ma non ci caschiamo. Il fatto è che la maglietta non è una sobria maglietta in tinta unita ma reca scritte e disegni. Ora, in una qualsivoglia occasione ufficiale, a maggior ragione un culto, sarebbe un tantino inappropriata qualsiasi scritta, a meno che non fosse strettamente inerente l’occasione. Dunque, comunque la si pensi, la maglietta del gommista, del partito politico, della bibita preferita o dell’automobile o del proprio club sarebbero del tutto fuori luogo, poiché si è lì per rendere gloria a Dio non al gommista, per quanto bravo, o al club, per quanto rispettabile.

Ecco la maglia come mostrata in un sito che la vende. Si notino le grandi corna che escono dalle teste dei due personaggi in alto

Ma il maestro organista aveva indosso una maglietta nera celebrativa degli AC/DC in occasione del lancio del suo album Black Ice. Val la pena di ricordare il ritornello del brano che dà il titolo all’album, davvero toccanti: “La mia vita / Ghiaccio nero / la mia vita / Ghiaccio nero / la mia vita / Quando il diavolo verrà a chiamare / non ho intenzione di essere in giro / Tirerò calci, striscerò come un verme lungo la tua strada / Ti caverò gli occhi / Ghiaccio nero”. Non che gli altri brani siano da meno, anzi sono tutti così, da Spoilin’ for a fight (“Voglia di menar le mani / Faresti meglio a tener duro / e stare lontano dalla mia città / se vuoi vivere un altro giorno”) a Smash ‘n grab (“Prendilo per te stesso / Colpisci, afferralo e prendilo / Prendilo, prendilo, prendilo sì”), che tuttavia possono passare per cose da educande rispetto alle

La sobria copertina di un film su DVD degli AC/DC. Ma vi diranno che il satanismo del gruppo è una invenzi0ne dei cristiani conservatori americani.

dirette oscenità a carattere sessuale, di solito associate alla violenza e alla sopraffazione… a proposito di campagne contro la violenza “di genere”, “posto occupato” e simili. Il noto assassino seriale texano Richard Ramirez, colpevole di decine di omicidi e stupri (in uno dei quali costrinse la vittima a inneggiare a Satana) disse di essere stato ispirato dalla canzone Night Prowler degli AC/DC.

È vero che ufficialmente, e ambiguamente, la band ha spesso negato il significato satanistico del proprio nome, ma – oltre alle parole citate (non sono che alcune) – ci sono anche le immagini, che vediamo qui accanto. Del resto, così come un cristiano ambiguo non è un buon cristiano, un satanista non ambiguo non è un buon satanista.

E sulle spalle dell’organista, rivolte verso l’assemblea, campeggiavano quelle quattro lettere, grosse quanto una grossa mano, in caratteri gotici: AC / DC.

3 Responses to “Al Sinodo Valdese 2018 l’organista con maglietta di gruppo rock satanista”

  1. Samantha scrive:

    Ma stiamo scherzando? Viviamo davvero nel XXI secolo? Gli ACDC sono una band hard rock che ha fatto la storia della musica! Che lo vogliate o meno! Siete voi i fuori luogo! Relegati ad un mondo di ridicole apparenze quando dovreste occuparvi dello spirito dell’uomo! E non di come si veste, e dei suoi tatuaggi! Siete nella più totale asincronia storica! Chiunque abbia scritto questo articolo dovrebbe retrocedere di almeno mezzo millenio per trovare del consenso! Queste mentalità ottuse hanno portato ai peggiori delitti e crimini contro l’uomo! Vi consiglio una lettura a voi indicata: Chimera di Vassalli. Leggete gente! Leggete! E ascoltate più musica! Che vi fa solo bene! Inoltre conosco personalmente l’organista ed è una persona splendida e ricca di cultura e interessi che abbracciano varie età storiche. Vergognatevi.

  2. Daniela Michelin Salomon scrive:

    Certamente l’organista è onesto, dichiara apertamente il suo gusto e piacere per la musica satanica nel luogo stesso dove l’abbigliamento ha un valore altamente simbolico; la toga del pastore infatti non è mai stata rimpiazzata dalla modernità. In nome di Dio si annuncia un vangelo che ha perso completamente le basi bibliche, il peccato stesso è presentato in modo offuscato per invitare a una confessione di peccato che non rispecchia ciò che il Dio di santità richiede.

    Il regno che il pastore in toga presenta è quello compiacente verso l’uomo al quale il regno da il diritto di essere se stessi con i propri gusti e piaceri (anche satanici) e orientamenti (sessuali, ideologici e religiosi); questo è il regno del dio-uomo che ama, l’unica regola del regno è l’amore che accoglie, l’unico peccato da confessare sono tutti gli atteggiamenti in relazione all’omissione della regola dell’amore e dell’accettazione dell’uomo nella sua varietà omologata.

    Arriverà il tempo, se già non è giunto, che si accoglierà Satana, nella persona dell’uomo-dio e sarà esaltato nel tempio stesso, lo si amerà, lo si adorerà e si avrà il coraggio di chiamarlo Gesù che ti ama e ti accetta esattamente come sei, con la tua religione anche idolatra, con i tuoi orientamenti sessuali, con le tue ingiustizie sociali camuffate da perbenismo e amore.
    Solo un cieco non si accorgerebbe della falsa via che il pastore in toga indica alla propria comunità, questo significa che “l’abito fa il monaco” e che la gente si fida; perciò non si può fare a meno che ringraziare l’organista per la sua onestà, forse qualcuno del pubblico capirà!

  3. Luca Zacchi scrive:

    La maglietta dell’organista è l’ultimo problema della chiesa valdometodista che ne ha di ben più seri. Ma è un sintomo da non sottovalutare. Condivido il pensiero della sorella Daniela sulla toga. Oggi solo un orpello, paragonabile alla stola di un prete pedofilo. Demoni travestiti da angeli di luce, che predicano un altro Evangelo. Ne risponderanno all’Eterno.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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