\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

AGAPE (Centro ecumenico della Tavola Valdese): 12° CAMPO LESBICO E 30° CAMPO GAY

Noi non c’entriamo

Pare che siano stati diffusi a Torre Pellice manifestini contro i pastori valdesi. Non ne conosciamo il contenuto ma, discount in ogni caso, visit this site teniamo a precisare che né Sentieri Antichi Valdesi, né alcuno di coloro che ha a che fare con SAV ha nulla a che fare con quegli stampati.
Nel suo libro Amici, cheap Fratelli, order Compagni  (a cura di Erberto Lo Bue, 1996), Roberto Malan (1920-2006) comandante partigiano, imprenditore, scrive:

Gli esponenti della Chiesa valdese sono stati giolittiani contro Giretti (un onesto liberale-radicale), sono stati con il fascismo contro il socialismo e la democrazia e quando hanno visto che poteva affermarsi un comunismo, per quanto all’italiana, sono stati – e qualcuno lo è ancora – comunisti, con prese di posizione contro i tentativi e la ricerca di posizioni laboriste, liberaldemocratiche. Anche adesso credo che una certa parte della Chiesa aspetti di capire cosa capiterà, per avvicinarsi al più forte, purché non cattolico romano. Forse non può essere diverso, per una Chiesa che voglia sopravvivere dopo aver subito persecuzioni e martirio, ma io non ci sto. Io mi sento socialista mentre ritengo che nessuno dei partiti della sinistra italiana oggi lo sia; mi sento valdese mentre la maggior parte di chi dice di rappresentare i valdesi forse non lo è. Questa è la mia posizione; per nulla al mondo baratterei la mia libertà di dirmi socialista e valdese in cambio della tranquillità e dei vantaggi garantiti da un’adesione conformista e acritica a qualsiasi ideologia dominante.”
Roberto Malan, figlio di pastore valdese, valdese sepolto con funerale valdese, negli ultimi 60 anni della sua vita non fu più membro di chiesa valdese. Ci fu un problema di trascrizione da Torre Pellice a Torino. Lo racconta lui nello stesso libro: “E’ stato uno (il pastore di Torre Pellice) che non l’ha comunicato o è stato l’altro che ha fatto finta di di non aver ricevuto niente?
Una analisi, certo opinabile, senza dubbio interessante, anche a 17 anni di distanza.

Un’interessante opinione del comandante partigiano e imprenditore Roberto Malan (1920-2006)

Roberto Malan, approved figlio di pastore valdese, viagra buy valdese sepolto con funerale valdese, negli ultimi 60 anni della sua vita non fu più membro di Chiesa valdese. Ci fu un problema di trascrizione da Torre Pellice a Torino. Lo racconta lui nello stesso libro: “E’ stato uno (il pastore di Torre Pellice) che non l’ha comunicato o è stato l’altro che ha fatto finta di di non aver ricevuto niente?

Nel suo libro Amici, Fratelli, Compagni (a cura di Erberto Lo Bue, 1996), Roberto Malan scrive:

Gli esponenti della Chiesa valdese sono stati giolittiani contro Giretti (un onesto liberale-radicale), sono stati con il fascismo contro il socialismo e la democrazia e, quando hanno visto che poteva affermarsi un comunismo, per quanto all’italiana, sono stati – e qualcuno lo è ancora – comunisti, con prese di posizione contro i tentativi e la ricerca di posizioni laboriste, liberaldemocratiche.
Anche adesso credo che una certa parte della Chiesa aspetti di capire cosa capiterà, per avvicinarsi al più forte, purché non cattolico romano. Forse non può essere diverso per una Chiesa che voglia sopravvivere dopo aver subito persecuzioni e martirio, ma io non ci sto. Io mi sento socialista mentre ritengo che nessuno dei partiti della sinistra italiana oggi lo sia; mi sento valdese mentre la maggior parte di chi dice di rappresentare i valdesi forse non lo è.
Questa è la mia posizione; per nulla al mondo baratterei la mia libertà di dirmi socialista e valdese in cambio della tranquillità e dei vantaggi garantiti da un’adesione conformista e acritica a qualsiasi ideologia dominante.”

Una analisi certo opinabile, senza dubbio interessante, anche a 17 anni di distanza. Al di là delle vicende elettorali contingenti, si potrebbe notare che “il più forte” cui avvicinarsi oggi è l’ideologia del politicamente corretto - quasi una religione che, proprio in questi anni, è particolarmente concentrata sulla questione gay.

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Roberto Malan, figlio di pastore valdese, valdese sepolto con funerale valdese, negli ultimi 60 anni della sua vita non fu più membro di chiesa valdese. Ci fu un problema di trascrizione da Torre Pellice a Torino. Lo racconta lui nello stesso libro: “E’ stato uno (il pastore di Torre Pellice) che non l’ha comunicato o è stato l’altro che ha fatto finta di di non aver ricevuto niente?
Una analisi, certo opinabile, senza dubbio interessante, anche a 17 anni di distanza.

Qualcuno ce ne aveva parlato, dosage ma credevamo scherzasse: mai dare retta a tutte le voci. Ma lo scetticismo è presto vinto dall’evidenza. Ed ecco infatti il video di presentazione del Campo Lesbico 2013 di Agape, dal quale apprendiamo che ci sono già state ben 11 edizioni precedenti. Ha anche una pagina facebook, ampiamente recensito da siti gay e ovviamente da siti lesbici, dai quali si apprende molto di più che dal sobrio, quasi reticente, sito ufficiale - ad esempio che, durante l’evento, si parla di “postpornografia”, si pratica “body painting”, sono disponibili “libri e sex toys” e vengono somministrate qua e là anche delle “pillole di lotta” che potranno dar spunti su come minare – o almeno infastidire – la cultura eteropatriarcale egemone”. La foto sul profilo Facebook è molto suggestiva: con la solennità e la partecipazione di un antico rito religioso, tutte le presenti tendono le mani nel gesto che rappresenta una parte ben precisa del corpo femminile.

Naturalmente c’è anche - anzi, soprattutto - il Campo Gay, giunto addirittura alla trentesima edizione. La prima fu nel 1980 e da essa nacque il “coordinamento dei cristiani omosessuali”, nonché il Gruppo Davide poi denominato Davide e Gionata, nel presupposto che l’amicizia tra il re Davide e il figlio di Saul fosse un rapporto omosessuale.

“Di chi è Agape?” – si chiede il suo stesso sito ufficiale. E si risponde: “Agape è della Chiesa valdese? In un certo senso sì. La struttura appartiene alla Tavola valdese, un membro della quale presiede il Comitato Generale di Agape, e il centro è inserito nell’ordinamento valdese”. Aggiungiamo che 158mila euro dell’8 per mille valdese sono andati ad Agape, e che il direttore di Agape è un pastore che, almeno dal sito ufficiale della Chiesa Valdese, non risulta avere altri incarichi. Sfugge che senso abbia per la Chiesa Valdese sostenere così fortemente le attività che abbiamo accennato, tutte legittime e magari anche divertenti, ma che nulla hanno a che vedere con la missione di una Chiesa cristiana – mentre sembra chiaro quali ne siano le conseguenze…

Non ci sono però solo i campi lesbico e gay: ve ne sono anche per bambini e ragazzi, dai 7 ai 17 anni, “che passano una settimana ad Agape in una situazione emotivamente coinvolgente” per genitori e figli, e c’è il campo politico donne, quello politico internazionale e quello teologico internazionale.

Secondo il proprio sito, l’oggetto dei soggiorni ad Agape sono “l’educazione alla pace, la gestione dei conflitti, la differenza di genere, la centralità della relazione con l’altro/a da noi, l’ascolto, le dinamiche di gruppo, il partire da sé, educare a libertà in termini di responsabilità, educare all’adultità, educare con autorevolezza, l’interculturalità, l’incontro e/o scontro con l’Evangelo”. È interessante notare che l’unico elemento posto in termini conflittuali, pro e contro, è l’Evangelo e che non manca invece il termine chiave di certi ambienti culturali: “autorevolezza”. Noi sappiamo bene chi “insegnava con autorità” (Matteo 7:29) ma, naturalmente, qui il termine - simile - autorevolezza è riferito… a loro stessi!

È valso davvero la pena che, in quella stessa Valle, decine di generazioni difendessero con la vita la fedeltà all’Evangelo (non la fedeltà e/o infedeltà) e che, nel dopoguerra, la generazione che oggi è anziana (o già passata oltre) abbia prestato la propria opera gratuita per dare vita a queste cose!

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One Response to “AGAPE (Centro ecumenico della Tavola Valdese): 12° CAMPO LESBICO E 30° CAMPO GAY”

  1. E’ la dimostrazione di quello che avevo scritto qui in un articolo del 2011: http://www.valdesi.eu/il-furto-del-secolo/ “Il più grande furto del secolo è stato commesso nel 20mo secolo ed ha a che fare con le chiese protestanti storiche. Non è stato commesso un furto in chiesa, ma è stata proprio rubata, sottratta, la chiesa stessa” dalle mani dell’autentico popolo di Dio che ora si è disperso. “Spiriti immondi” abitano ora queste strutture. Grazie a Dio non identifichiamo la chiesa di Cristo con istituzioni e edifici. Almeno ricuperiamo il nome “valdese” che pure è stato sottratto ed infangato da questa gente.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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