\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Il sermone del culto sinodale: “Se non crediamo alla risurrezione non siamo chiesa”

La predicatrice metodista Erica Sfredda ha condotto il culto inaugurale del Sinodo Valdese. Ascoltato tutto il sermone, non nascondo la mia sorpresa nel constatare che è stato non solo pienamente biblico, ma anche molto appropriato ai nostri tempi. Consigliamo ovviamente di ascoltarlo tutto usando questo link. Ma, per chi è di fretta, c’è anche una felice sintesi in questa intervista.

Imperniato su I Corinzi 15, ha richiamato ogni membro di chiesa a ciò su cui una chiesa, su cui le chiese valdesi e metodiste si fondano: la resurrezione di Cristo, la salvezza attraverso di Lui. Naturalmente i media hanno sottolineato solo il passaggio in cui ha fatto alcuni esempi di peccato, tutti di carattere sociale, come indifferenza verso “i morti del Mediterraneo”, inquinamento e altri, sui quali si può essere d’accordo o meno.

Ma tutto il resto è stato un richiamo alla verità biblica. Spero che il messaggio sia ascoltato e preso molto sul serio.

Il lavoro di Sentieri Antichi Valdesi non è stato inutile. Non per nostro merito, ma perché coerente con la Parola di Dio.

Leonista

 

 

Fisicamente disabile ma potente nell’opera del Signore – Culto di domenica 1° settembre 2019

Fisicamente disabile ma potente nell’opera del Signore (22. Galati 4:12-20)
Domenica 1 Settembre 2019 – Dodicesima domenica dopo PentecosteNon sappiamo esattamente, ma l’apostolo Paolo era fisicamente disabile e malaticcio. Eppure era stato e rimane potentemente utilizzato nell’avanzamento del Regno di Dio. Come vediamo nel testo biblico di oggi, già allora c’era chi lo criticava e cercava di sottrargli il risultato del suo lavoro. Se ne rattrista, ma persevera, con la forza che Dio gli dà, sapendo che, nonostante le pretese e le menzogne dei suoi avversari, è sempre Dio e la verità che alla fine vince.http://paolocastellina.blogspot.com/2019/08/fisicamente-disabile-ma-potente.html

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Paolo Castellina

L’ORGANISTA DEL SINODO 2018 SPIEGA PERCHE’ SUONO’ CON LA MAGLIETTA “SATANISTA”: “Non avevo voglia di mettere la camicia”

Un anno fa pubblicammo un articolo sul fatto che l’organista del culto inaugurale del Sinodo Valdese indossava una maglietta del gruppo rock satanista AC/DC e pubblicammo anche una difesa del musicista. Giunge ora una gradita precisazione da parte dell’organista. Ci scusiamo perché l’avevamo descritto “sulla cinquantina”, invece ha 32 anni. Per il resto, per ora, lasciamo lo scritto del maestro Giunchi senza commento.

Salve a tutti/e.
Mi chiamo Gabriele Giunchi e sono l’organista che ha suonato al Culto di apertura del Sinodo Valdese 2018 (per intenderci quello “incriminato” nel post).
Premettendo che quel giorno è stato un caldo particolarmente afoso e il sole batteva inclemente sulla controfacciata del tempio, con la conseguenza che il tutto si riversava sull’organista e sul coro, ammetto che aver indossato la maglietta di un gruppo Rock non potrebbe essere stata una buona idea.
Con me avevo anche una camicia a maniche corte (stile country), ma non ho voluto indossarla perchè non ne avevo voglia. Non pensavo minimamente che la decisione di restare con la mia maglietta sopracitata avrebbe tirato su un polverone del genere. Mi sono meravigliato assai nel leggere l’articolo scritto e soprattutto ho avuto modo di farmi alcune risate nel vedere che chi ha scritto l’articolo evidentemente ha un grosso problema di vista per non accorgersi che il sottoscritto (organista del Sinodo) fosse un ragazzo di 32 anni!
Un ragazzo di 32 anni con alle spalle 2 lauree in organo e pianoforte, 6 anni di arpa classica e celtica e attualmente iscritto al Biennio di specializzazione in clavicembalo presso il Conservatorio di Firenze. Curriculum a parte, tengo a precisare che sono l’organista della Chiesa Metodista di Bologna e in contemporanea anche presso la Chiesa Cattolica della SS. Annunziata sempre in Bologna. Molto di voi saranno inorriditi che un organista di fede protestante (sono entrato a far parte della chiesa metodista di bologna nel maggio 2016) sia anche organista di una chiesa cattolica. Sono rimasto anche nell’ambito cattolico per il semplice fatto che quando ci si rispetta a vicenda, senza guardare il credo religioso, senza guardare la veste che uno indossa (l’abito non fa il monaco) e senza guardare l’orientamento sessuale (tengo a precisare che sono GAY e felicemente fidanzato con un cattolico da 3 anni) si può andare d’amore d’accordo come Gesù ha detto “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”. Con questo non voglio assolutamente dire di essere perfetto, perchè sulla terra NIENTE e NESSUNO lo è!
Ognuno ha i propri pregi e difetti perchè siamo esseri umani e tutti sbagliamo. Sta poi a noi decidere se seguire l’insegnamento di Gesù oppure seguire la via del male, ma non mi sembra proprio il caso di farne una tragedia se mi sono permesso di indossare una maglietta che per molti risulta satanica! Tengo a precisare che sono anche insegnante di musica e mi capita di ascoltare ogni genre musicale per avere una conezione a 360° della musica: ascolto Classica, Celtica, Country, Rock, Heavy Metal e Hard Rock!
Il satanismo, a mio parere, esiste solo in quelle persone che, pensando di sapere tutto, si permettono di giudicare qualcuno senza conoscerlo e senza aver mai avuto la possibilità di interagire con esso. Mi capita di collaborare con diverse confessioni religiose (cattolici, metodisti, valdesi, anglicani, luterani). Questo perchè tutte queste confessioni hanno un unico grande scopo: lodare il Signore. Alla fine della vita finirò all’inferno per avere indossato una maglietta “satanica” al culto di apertura del Sinodo Valdese? Non lo so. Di certo attualmente penso a come vivere questa vita e come poter collaborare con tutti coloro che rispettano il prossimo.
Perchè ho aspettato tanto a scrivere questo post di risposta? Francamente non lo so. Forse perchè oggi ho deciso di decicare un pochino più di tempo a riguardarmi questo post “divertente” nei miei confronti e quindi ho preferito fare un pochino di chiarezza.
Strano che però nel post non ci sia alcun riferimento ai brani musicali che ho avuto modo di suonare:
INGRESSO: Preludio in mi bemolle maggiore di Bach “detto di S. Anna”
ITERLUDIO: Schmücke dich o liebe Seele, corale di Bach da quelli di Lipsia
USCITA: Tripla fuga in mi bemolle maggiore di Bach “sulla Trinitä”).
Il non voler scrivere niente sulla musica (assai cara a Lutero) a mio avviso denota una grave carenza di cultura musicale (che in italia è comune un po’ dappertutto).
Quindi chiederei che si facesse un pochino più attenzione all’aspetto interiore piuttosto che giudicare sempre sull’aspetto esteriore (cosa abbastanza comune anche su alcuni ordini religiosi cattolici integralisti).
Con ciò non ho più niente da dire (mi sembra di essere stato abbastanza chiaro).
Saluti
Gabriele Giunchi

AUGURI ALLA NUOVA MODERATRICE, ALESSANDRA TROTTA

Gentile Moderatrice, molto ci dividerà, ma Le assicuriamo la nostra preghiera perché senta la chiamata del Signore nell’esercitare il suo mandato.

Ecco i moderatori degli ultimi anni:

1965-1972           Neri Giampiccoli

1972-1979           Aldo Sbaffi

1979-1986           Giorgio Bouchard

1986-1993           Franco Giampiccoli

1993-2000          Gianni Rostan

2000-2005         Gianni Genre

2005-2012          Maria Bonafede

2012-2019           Eugenio Bernardini

2019-in carica     Alessandra Trotta

L’aveva già detto Agostino!

“Chi nei Vangeli crede in ciò che gli piace e rifiuta ciò che non gli piace, non crede nei Vangeli ma in se stesso.”

Agostino da Ippona (354-430)

 

Su certe cose non possiamo transigere (7. Galati 2:1-5) – Culto di domenica 17 maggio 2019

La tolleranza è una buona cosa, ma essa non può essere indiscriminata perché, in quanto cristiani, ci sottoponiamo alla signoria di Cristo, che egli esercita attraverso la sua Parola scritta. Non possiamo collaborare con chi contesta e contraddice i principi di base della nostra professione di fede, quale ne sia la giustificazione o il pretesto. Per quanto essi dicessero di essere cristiani, l’apostolo Paolo respingeva coloro che di fatto negavano i princìpi di base dell’Evangelo. Lo vediamo oggi.Su certe cose non possiamo transigere (7. Galati 2:1-5)
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Paolo Castellina

Daniela Valdese e il “Sussidiario evangelico”

Daniela Valdese è tornata a pubblicare.

Ecco il suo articolo, davvero di grande interesse sul “Sussidiario evangelico” scritto dal pastore Gregorio Plescan e dal predicatore locale Claudio Tron.

Libro molto interessante perché espone in modo sistematico le dottrine (a)teologiche che permeano la chiesa valdese istituzionale.

http://danielavaldese.blogspot.com/2019/03/ho-ricevuto-in-dono-il-libro.html

Unico, irripetibile, incomparabile (1. Galati 1:1-5) – Culto di domenica 7 aprile 2019

Dopo aver percorso, riflettendo, la lettera dell’apostolo Paolo ai Romani per ben 67 settimane, iniziamo oggiuna simile serie per la lettera dell’apostolo Paolo ai Galati che pure, a Dio piacendo, percorreremo pian piano. Iniziamo con una breve introduzione e poi con l’esaminare 1:1-5. L’abbiamo intitolata: “Unico, irripetibile, incomparabile”. Così è l’Evangelo, così è il servizio svolto dall’apostolo Paolo per la chiesa universale.

La profezia di Daniele 9:24 e le sessantanove “settimane” 1(Lost Book Riders)

Molti (meno di una volta) parlano della Bibbia, parecchi hanno il compito di predicarla, assai meno sono coloro che credono sia davvero Parola di Dio. Ecco perché difficilmente approfondiscono davvero il suo contenuto e alcuni straordinari tesori che essa contiene.

Tra le tante cose andate smarrite della Bibbia, nei prossimi giorni affronteremo la profezia di Daniele 9:25-26:

Sappi perciò e intendi che da quando è uscito l’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino al Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane il Messia sarà messo a morte e nessuno sarà per lui. E il popolo di un capo che verrà distruggerà la città e il santuario“.

I soliti [a]teologi, “minimalisti biblici” e compagnia, in sostanza gli avversari della Bibbia che dominano in gran parte delle realtà cristiane, dicono che le profezie bibliche sono una delle seguenti cose:

a) semplici vaneggiamenti che puntano sulla genericità e/o ambiguità dei contenuti per poter poi vantare un avveramento;

b) previsioni sbagliate;

c) profezie post factum, cioè scritte dopo i fatti che pretendono di prevedere, ma antichizzando la propria data in modo da sembrare, agli ingenui credenti, vere profezie scritte prima dei fatti.

Naturalmente, noi credenti sappiamo che le cose non stanno così, ma quegli altri hanno una strapotenza sia accademica sia mediatica. Del resto, fra due aspiranti professori universitari o di facoltà teologiche, uno che dice di partire dalla Bibbia salvo verificare eventuali incongruenze e un altro che parte dal presupposto che la Bibbia sia una serie di raccontini edificanti inventati, il secondo parte vincente. Lo stesso vale per qualunque giornalista o comunicatore.

Ebbene, i soliti [a]teologi, tanto per cominciare, vi diranno che il libro di Daniele, che si auto-data al sesto secolo a.C., è stato scritto molto più tardi. Per un momento possiamo prenderli sul serio perché la cosa non cambia quasi nulla a proposito della profezia di cui ci occupiamo.

 Leonista

 

 

Quali meraviglie ci sono nella Bibbia! Perché non ci hanno detto nulla?

Più studio la Bibbia, più mi dico: perché coloro che tenevano il catechismo e le altre attività che ci dovevano avviare per la retta via non ci hanno detto niente delle meraviglie che in essa sono contenute?

Leonista

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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