\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Pensieri per oggi

Salmi 94:2

Levati, o giudice della terra, e rendi la retribuzione ai superbi

Isaia 13:11

Io punirò il mondo per la sua malvagità e gli empi per la loro iniquità; metterò fine all’alterigia dei superbi e abbatterò l’arroganza dei tiranni

Luca 1:51

Egli ha operato potentemente col suo braccio; ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore

Giacomo 4:6

Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili

Il migliore biglietto augurale! – Culto di domenica 4 dicembre 2016

Mandate biglietti di auguri per Natale e l’anno nuovo? Oggi lo si fa sempre meno. Se però volete fare degli auguri significativi, sostanziali, con lo spirito e le intenzioni giuste, utilizzate uno di quelli contenuti nella Bibbia! Oggi ne esaminiamo uno, quello contenuto nella lettera dell’apostolo Paolo ai cristiani di Roma, Romani 15:13. Esaminiamolo, comprendiamolo e utilizziamolo. “Farà una differenza”!

Versione video: https://youtu.be/SVvffzFj-0Y

Trascrizione: https://sites.google.com/…/predica…/predicazioni/romani-1513 - Letture per questa domenica:https://goo.gl/2QyKmn

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Paolo Castellina

Attese che non andranno deluse! – Culto di domenica 27 novembre 2016

 Mentre nel mondo si combatte ad esiti alterni fra volontà contrapposte, da una parte ambiziose oligarchie, dall’altra la gente, la storia si muove in una sola direzione: gli eterni proponimenti di Dio che andranno a sicuro adempimento. I cristiani sono coloro che attendono, in modo operante e consono, il compimento di ogni cosa in Cristo. Questo è il significato ultimo del periodo dell’Avvento, sottolineato dal testo biblico che leggiamo e commentiamo questa settimana: Romani 13:8-14.

 27 Novembre 2016 – Prima Domenica di Avvento
 Confessione di fede: Iniziamo da questa domenica la lettura commentata del Catechismo minore di Westminster. Prima domanda: Qual è lo scopo principale della vita umana?
 Salmo da cantare: 122 [S’empie di giubilo il mio cuor (ginevrino)].
 Preghiera: Onnipotente Dio, dacci la grazia di gettar via le opere delle tenebre e di rivestirci dell’armatura della luce, ora, nel tempo di questa vita mortale nella quale il Tuo Figlio Gesù Cristo è venuto a visitarci con grande umiltà; affinché quando tornerà nella Sua gloriosa maestà per giudicare i vivi ed i morti, noi si risusciti a vita immortale; per Colui che vive regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.
 Collegamenti:
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Paolo Castellina

Nella Parola di Dio la nostra identità

La nostra affermazione, come SAV, di credere che la Bibbia sia la Parola di Dio insieme alla nostra sottoscrizione della Confessione di Fede valdese, non è per noi un atto formale, un generico appello alla tradizione, ad una storia, da ritenersi ormai superata o ai cui termini ci si sarebbe evoluti tanto da giustificarne di fatto l’allontanamento. Il contenuto della Bibbia come pure delle Confessioni di fede della Riforma che lo riflettono, non è solo un prodotto del tempo in cui sono state scritte, ma contiene principi normativi inalterabili che continuano ad esprimere la nostra identità indipendentemente dalle mutevoli circostanze della storia.

danielavaldese@gmail.com

Qual è il tuo rapporto con la Bibbia?

Se pensi che la Bibbia sia parola di Dio, adori Dio e sei un cristiano.

Se pensi che la Bibbia non sia parola da Dio, non lo adori e non sei cristiano perché solo dalla Bibbia sappiamo chi è Gesù.

Se pensi di poter decidere tu quali parti della Bibbia sono Parola di Dio e quali non lo sono, metti te stesso al posto di Dio e sei l’opposto di un cristiano.

Una magnificenza ancor maggiore.

Nella notte di questo mondo, se usciamo fuori allontanandoci dalle luci artificiali delle città, possiamo scorgere la magnificenza della luna e delle stelle. Spesso, però, non le scorgiamo perché il cielo è coperto da una spessa coltre di nubi. Possiamo persino abituarcene come se non ci fosse nient’altro oltre ad essa. Così è per la magnificenza della luce di Dio che doveva essere nostra costante visione. Il Signore e Salvatore Gesù Cristo, nel cui volto risplende la luce di Dio, può dissipare le nostre nubi e ci prepara, per grazia, a parteciparvi. È quanto ci insegna il testo biblico che esaminiamo questa settimana, Colossesi 1:11-20.

20 Novembre 2016 – Cristo Re – Ultima Domenica dopo Pentecoste

Confessione di fede: lo studio sistematico di una confessione di fede riprenderà nella prima domenica di Avvento.

Testi biblici: Geremia 23:1-6; Colossesi 1:11-20; Luca 23:33-43

Salmo da cantare: 8 [Nostro Signor, noi tutti t'adoriamo (Ginevrino); Quant'è glorioso (Arpa)].

Preghiera: Onnipotente ed eterno Iddio, la cui volontà è quella di ristabilire ogni cosa nel Tuo amato Figlio, il Re dei re ed il Signore dei signori; concedi misericordiosamente che i popoli della terra, divisi ed incatenati dal peccato, ne siano liberati e portati assiene sotto ilTuo governo sovrano della grazia; che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

Predicazione: Una magnificenza ancor maggiore.

Collegamenti:
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Paolo Castellina

Chi è l’autore del Pentateuco?

Se tu credi in Gesù Cristo non puoi dubitare che il Pentateuco sia stato scritto da Mosè (vedi Luca 24:27 e altrove).

Se tu non credi in Gesù Cristo il tuo problema è assai più grave dell’identità dell’autore del Pentateuco. Il problema è la tua identità.

Chi sono i protagonisti della storia del mondo? – Culto di domenica 13 novembre 2016

Tipicamente sono le forze ed i personaggi che, lottando fra di loro, se ne contendono il dominio. È sempre stato così da quando si è creduto di strapparlo da chi legittimamente lo detiene, vale a dire Dio, Creatore e Signore d’ogni cosa. L’hanno così destinato all’inevitabile rovina, se non che Dio, in Cristo, il mondo lo reclama a Sé e per i Suoi, gli umili e i pacifici che Lo seguono (i veri protagonisti della storia). Spesso vittime delle lotte di potere di questo mondo, essi sanno di non avere come tali, la vita facile. Lo rileva il testo profetico di Gesù che consideriamo oggi, Luca 21:5-19, che però guarda oltre alle difficoltà, proclamando la sovranità di Dio ed il certo compimento dei Suoi propositi.

[Per chi preferisce il testo scritto lo trovate qui: https://sites.google.com/site/predicazioneriformata/predicazioni/luca-215-19].
Letture e testi biblici per questa domenica: https://goo.gl/2QyKmn
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Paolo Castellina

Il vaticanese anche su ‘Riforma’

“Pellegrinaggio in Terra Santa”. Ecco il titolo di Riforma a proposito di un in contro a Gerusalemme, Betlemme e presso il Mar di Galilea.

Milleduecento anni dopo che il vescovo Claudio (fino a 150 anni fa considerato un anticipatore dei valdesi se non un valdese – da lui viene il nome dell’editrice Claudiana), negava il valore dei pellegrinaggi e che cose inanimate potessero essere definite sante.

Per capire bene le parole usate da Riforma  occorre tenere presente che il Vaticano ha riconosciuto lo Stato d’Israele solo nel 1993, ben 45 anni dopo le Nazioni Unite (e quattromila anni dopo la promessa fatta ad Abramo!) e tutt’ora evita sempre di nominarlo. Dunque,  quando “il Santo Padre” va in quell’area, ricevuto, protetto e scortato dagli israeliani, la diplomazia vaticana parla di “pellegrinaggio in Terra Santa”. Mentre non lesina il nome “Palestina”, che non ha ricevuto il riconoscimento di stato, e che peraltro è quello che per sfregio diedero i Romani alla Terra d’Israele, in epoca post-biblica, dopo indicibili massacri e deportazioni, per far sparire anche la memoria degli Ebrei. Contemporaneamente eressero un tempio pagano nel luogo del Tempio e imposero a Gerusalemme il nome di Aelia Capitolina.

Ora anche ‘Riforma’ si accoda e nell’intero lungo articolo l’increscioso nome biblico “Israele” non compare neppure una volta.

 

​Chi è degno di aver parte al mondo avvenire e alla risurrezione dai morti? – Culto di domenica 6 novembre 2016

Per gran parte dei nostri contemporanei non esiste altra realtà che quella di questo mondo. Quanto sentono parlare di “aldilà” e di risurrezione scuotono la testa come se crederci volesse dire essere dei poveri illusi. Non si tratta, però, di un fenomeno moderno. Anche Gesù aveva avuto a che fare con chi negava la risurrezione. Che cosa risponde loro? Lo vediamo oggi riflettendo sul testo di Luca 20:27-38. La fede in Cristo, aprendoci a prospettive più vaste, incide in modo rilevante sul presente e sul futuro.

 6 Novembre 2016 – 25a Domenica dopo Pentecoste
 D/R del Catechismo di Heidelberg: Quaranovesima Domenica
 Preghiera: O Dio, il cui Figlio benedetto è venuto nel mondo per distruggere le opere del diavolo e renderci figli di Dio ed eredi della vita eterna: concedici che, avendo questa speranza, noi si possa essere purificati così come Egli è puro; affinché, quando tornerà con potenza e grande gloria, noi si possa essere resi come Lui nel Suo eterno e glorioso regno; dove Egli vive e regna con Te e con lo Spirito Santo. Amen.

Predicazione: Chi è degno di aver parte al mondo avvenire e alla risurrezione dai morti?

Versione video: https://youtu.be/QXlb0jux6PM

Collegamenti:
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Paolo Castellina

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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